La descrizione sul menù di questo piatto che riporta svariati refusi è stato il biglietto da visita perfetto per questa portata, anzi purtroppo dell'intero pranzo, un continuo vorrei ma non posso, con nomi pretenziosi che cercano senza riuscirci di nobilitare ingredienti di qualità mediocre.
"Tartar di barbabietola al brandy con cuori di boretane glassate all'olio di clorofilla e macha". Non ho sentito il brandy, accanto alla barbabietola a cubetti c'era una noce di maionese industriale, le cipolline non erano glassate ma casomai condite, non ho sentito il matcha. L'unico elemento che ha dato un pò di sprint al piatto è l'olio di clorofilla, che sinceramente non ho capito cosa fosse o significhi ma per lo meno era aromatico.
Mi dispiace essere così severa ma non posso nascondere di essere uscita dal locale con un misto di incredulità e disappunto 🫣 spero fosse stata solo una giornata no per la cucina.
Ps. nell terza foto c'è la ciotolina servita come benvenuto dello chef contenente un carciofo e un'oliva ripiena sott'olio, e il cestino del pane che somiglia pericolosamente a quello che vende uno dei più famosi discount.
🗓 marzo '25 - Questo piatto faceva parte del "Percorso Romantico" di 4 portate a € 40,00 - si può ordinare anche alla carta € 14,00
tartare di barbabietola